Origini e obbiettivi

Il Centro Monticello ha origini piuttosto lontane risalenti a quando il suo attuale direttore e fondatore Enrico Albertini, fin da tenera età, approfondisce e sviluppa la sua grande passione per gli uccelli in generale ed in particolare per i rapaci notturni.

Il Centro Monticello invece, come si presenta ora, inizia a svilupparsi intorno alla fine degli anni settanta come struttura privata non aperta al pubblico e specializzata nell’allevamento e nello studio della eco-etologia di specie di uccelli minacciati di estinzione con particolare riguardo ai rapaci notturni (gufi, barbagianni, allocchi, civette).

Nel corso degli anni il Centro Monticello da struttura focalizzata sulla riproduzione in cattività di specie rare, ha ampliato il proprio intervento verso l’allevamento di quelle specie ornitiche minacciate a livello locale o globale con lo scopo di ottenere soggetti idonei all’impiego in progetti di conservazione e di reintroduzione in natura, sviluppati in collaborazione con istituzioni, enti ed aree protette in Italia ed all’estero.

Pertanto sulla base di queste indicazioni il centro si è specializzato anche nella riproduzione in cattività di specie di anatidi, gru, cicogne, avvoltoi, aquile e corvidi.

Attualmente tutti i soggetti appartenenti alle oltre 60 specie presenti nel centro sono ospitati in un parco secolare e i diversi recinti e voliere sono stati accuratamente progettatI per far fronte alle specifiche esigenze biologiche e comportamentali delle diverse specie.

Sono inoltre presenti una nursery dotata di incubatrici, schiuditrici che facilitano la nascita ed il miglior sviluppo del primo periodo dei nuovi nati. In zone più tranquille della tenuta sono stati approntati numerosi recinti per l’allevamento dove in special modo gli anseriformi vengono tenuti dalle prime settimane di vita fino al completamento del piumaggio.

Particolare cura è stata prestata nella progettazione degli impianti di allevamento delle anatre marine che da oltre vent’anni si riproducono con regolarità al centro. Queste strutture sono state realizzate in modo che gli animali possano crescere in condizioni sanitarie ottimali. Per permettere ciò si è reso possibile un facile accesso alle medesime ed una pulizia rapida e capillare.

Nel corso degli anni al centro si sono fatti molti studi sull’alimentazione e sulla fondamentale importanza che questo aspetto riveste sulla salute degli animali ospitati e sulle loro possibilità di riprodursi con successo. In particolare sono state messe a punto delle diete per gru, anseriformi e, specialmente, per anatre marine nordiche. Anche grazie a questo lavoro si sono mantenute in vita e riprodotte specie di anatre nordiche che, fino a qualche anno fa, sembrava impossibile mantenere in salute nei nostri climi.

Nelle tematiche riguardanti la tutela dell’ambiente ed in particolare la conservazione delle specie minacciate, risulta fondamentale lavorare nell’ambito di un network internazionale. Con questa rete di relazioni e contatti si possono, ad esempio, confrontare dati sulla biologia, la gestione, i risultati riproduttivi e le esigenze alimentari o sanitarie di specie minacciate oppure, degli appositi “studbook,” formare attraverso scambi internazionali coppie non consanguinee delle specie che richiedono maggior tutela.