Reintroduzione del Gipeto sull’arco alpino

Il Gipeto o Avvoltoio degli agnelli è un rarissimo avvoltoio che vive nelle aree montuose, e sulle nostre Alpi risulta estinto dall'inizio del secolo scorso, principalmente a causa della persecuzione diretta, seppure immotivata, dovuta all'uomo.

Oltre trent'anni fa un piccolo gruppo di ricercatori austriaci ha avviato un ambizioso progetto transfrontaliero volto a riportare questa specie nelle aree alpine da cui era estinto.

Nella prima fase è stato attivato un programma di riproduzione in cattività e per questo sono stati censiti i pochi gipeti presenti negli zoo, formando poi delle coppie non consanguinee che, attraverso un grosso lavoro di ricerca sperimentale, sono state messe in grado di riprodursi. I primi successi nella riproduzione hanno permesso di ottenere nuovi individui per incrementare le coppie in cattività, e dal 1985 i primi giovani gipeti sono stati rilasciati in natura.

La prima riproduzione in natura di giovani rilasciati è avvenuta in Alta Savoia nel 1996 e il grande successo di questo progetto è dimostrato dalla attuale presenza sulle Alpi di circa 130 soggetti; nel 2012 si sono involati 11 giovani.

Il Centro Monticello con il patrocinio della Regione Lombardia è stato il primo centro italiano a ricevere in affidamento nel 2002 dalla Bearded Vulture Foundation  ( ora VCF) una coppia di gipeti con l'accordo che gli eventuali giovani ottenuti sarebbero destinati alle reintroduzioni in natura; nel 2010 una seconda coppia ha raggiunto il Centro aumentando le possibilità di riproduzione per questa specie.

Si spera che in un futuro prossimo la coppia adulta si possa riprodurre per poter fornire un apporto significativo a questo importante progetto di conservazione.

VCF Regione Lombardia