Ambiente e sostenibilità

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CHE COSA E’ LA CONSERVAZIONE.

La biologia della conservazione è un campo interdisciplinare delle scienze relativamente recente, volto alla conservazione dei diversi organismi attraverso lo sviluppo di corrette strategie di gestione.

La conservazione della biodiversità di un'area deve essere programmata e attuata adottando un approccio ecosistemico qualora ci si trovi ad intervenire in situazioni di specie minacciate, le cui popolazioni siano ormai così esigue e isolate tra loro da non rendere possibile una loro naturale ripresa. E' necessario procedere con interventi di gestione e conservazione attiva, anche mediante un approccio specie specifico, individuando i problemi gestionali e i fattori limitanti e attuando precisi interventi per assicurare la conservazione della specie sul lungo periodo.

Tra questi interventi di supporto alla conservazione delle diverse specie, un ruolo di sempre maggior rilievo vengono ad assumere gli interventi di conservazione ex-situ che prevedono l'implemento e la creazione di Centri, seguendo protocolli mirati a seconda delle specie.

Con questo metodo è infatti possibile ottenere un numero di esemplari sufficiente per garantire la formazione di nuovi nuclei, limitando o addirittura evitando il prelievo dalle popolazioni presenti in natura; prelievo che risulta controproducente per la stessa conservazione, in caso di specie già in situazione critica.

Il successo nella riproduzione in cattività di molte delle specie rare è già di per sè un evento eccezionale, in quanto strettamente influenzato da numerosi fattori, quali: ambiente di allevamento, formazione delle coppie, orientamento, dimensioni e localizzazione della struttura, quantità e qualità del cibo, disturbo, presenza di conspecifici o di altre specie nelle strutture...

Ma il allevare esemplari adatti alla successiva liberazione in natura comporta un'ulteriore difficoltà legata ad evitare qualsiasi situazione - in primis l'imprinting verso l'uomo – che possa condizionare la sopravvivenza post rilascio sul lungo termine